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ABBRACCIARE GLI ALBERI: UNA VERA E PROPRIA TERAPIA

Da più parti ci sentiamo consigliare di stare a contatto della natura perché ci fa bene, ma quanto a contatto? Secondo la Silvoterapia l'ideale è abbracciare gli alberi.

Pare infatti che questa terapia dalle antiche origini celtiche, insegni a sfruttare l’energia positiva delle piante per rigenerare il nostro corpo ma, soprattutto, il nostro spirito.

La scienza che ha studiato questa atavica usanza ha scoperto che i benefici proverrebbero dagli ioni negativi prodotti dagli alberi che aiutano a liberare la mente e a sentirsi meglio. Un albero con un diametro di chioma di 15 m è in grado di produrre in un giorno il necessario giornaliero di ossigeno per 14 persone.

La ionizzazione negativa dell’aria crea una sensazione generale di rilassamento corporeo, un abbassamento della pressione sanguigna e della frequenza respiratoria, migliora le capacità cognitive e di attenzione ma, soprattutto, normalizza la funzione neurale.

Altre ricerche dimostrano che una bella passeggiata in un bosco allevia il mal di testa e rinforza il sistema immunitario, per non parlare del riequilibrio delle funzioni ormonali.

Da noi questa terapia è poco conosiuta. ma in Australia nei parchi ci sono appositi cartelli che invitano i visitatori ad abbracciare gli alberi, mentre nei paesi nordici esiste una cultura proprio basata sugli abbracci agli alberi chiamata “Tree  hugging“.

Per far sì che la terapia funzioni c'è una precisa procedura da seguire: si appoggia la schiena al tronco, si sistema il palmo della mano destra sul plesso solare che corrisponde alla bocca dello stomaco e il dorso della sinistra a contatto con i reni. In questa posizione, si fanno respiri lenti e profondi per venti minuti circa.

Ovviamente ogni albero ha proprietà diverse, secondo i Libri del Tao, gli alberi più grandi sono quelli che contengono più energia. E’ interessante imparare e distinguere le proprietà dei diversi alberi per poter scegliere meglio quale albero abbracciare in base ai benefici che si vorrebbero ottenere.

Scopriamo quindi la Top Ten degli "alberi guaritori". Come ogni classifica che si rispetti partiamo dal fanalino di coda dove troviamo il biancospino che favorisce la digestione e rafforza l’intestino seguito dal’abete che stimola la guarigione delle fratture e la riduzione del gonfiore. Ottavo posto per la cannella, o cinnamomo, abbracciarla significa eliminare il freddo dal cuore e dall’addome, mentre il fico purifica il cuore e contribuisce a rimuovere l’umidità del corpo e gli aceri fungono da analgesici visto che contribuiscono ad alleviare il dolore. Eccoci quindi arrivati in quinta posizione dove troviamo l’acacia, ottimo aiuto per bilanciare la temperatura corporea seguito dall’olmo per calmare la mente e rafforzare lo stomaco.

Rullo di tamburo per il podio dove al terzo posto troviamo i salici che aiutano ad alleviare l’umidità del corpo in eccesso, a ridurre la pressione alta e a rafforzare le vie urinarie e la vescica, secondo posto per i cipressi e i cedri per ridurre la sensazione di calore e,per finire, re incontrastato di tutti gli alberi ne troviamo uno che in Cina viene considerato immortale: il pino. Questo solene albero ha la maggiore capacità di guarigione; irradia energia e rafforza il sistema nervoso e, dulcis in fundo nutre l’anima.

Non ci resta che fare tesoro di queste informazioni che ci ha regalato il sito http://www.greenme.it/ e ricordarcene la prossima volta che andiamo a passeggiare in un bosco secolare. Se non vogliamo abbracciare gli alberi basterà camminare in mezzo a loro, in silenzio assaporandone i colori, gli odori e i rumori per sentirci già meglio... ed è l'unica situazione in cui ascoltare RadioVeg.it è superfluo.

Per leggere le fonti delle info cliccare QUI 

Immagine da Greenme

Milano, 08/04/2016 - GC

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