ANIMALI

ANCORA UNA STRAGE DI CANI

La storia si ripete, dice un vecchio motto. Con la forte sensazione di un deja vu, vi riferiamo oggi di quello che è accaduto in Marocco nel weekend del 7 e 8 aprile del 2018. Lo racconta nei dettagli Dominella Trunfio, sul sito GreenMe.it, denunciando una strage di cani avvenuta nel paese nordafricano.

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E’ successo nelle strade di Taghazout - racconta Trunfio - un paese del Sud del Marocco e ancora ad Aourir e nella famosa Agadir, secondo quanto denuncia l’italiana Stray Dogs International Project, l’associazione che da tempo nel Paese ha avviato un progetto di convivenza pacifica tra uomini e randagi della zona. In base alle testimonianze raccolte alcune persone armate di fucile hanno abbattuto in maniera indiscriminata molti cani, alcuni di questi già sterilizzati e castrati.

Perchè vi abbiamo parlato di un deja vu? Perchè queste storie le abbiamo già sentite, come ricorda giustamente GreenMe.it: "La loro colpa? Quella di non essere graditi qualora il Marocco dovesse ospitare i Mondiali di calcio nel 2026, non  a caso questa mattanza corrisponde alla visita dei funzionari Fifa che ha lo scopo di capire se il Marocco può battere la triade Stati Uniti/Messico/Canada e diventare quindi il Paese ufficiale. La stessa identica cosa era successa a Sochi nelle Olimpiadi del 2014 e ancora agli Europei del 2012 in Ucraina."

L'essere umano ha una pessima concezione del "mettere ordine" del "mettere a posto". Ci illudiamo, diamo valore ai cambiamenti in atto nella società, ma notizie come queste ci fanno tornare prepotentemente alla realtà, lasciandoci frustazione e dolore.

Cosa possiamo fare tutti noi? Poco, ma qualcosa c'è.
Vi invitiamo a firmare, a far sentire la nostra voce, la nostra ferma opposizione a queste tragedie.
Ecco due link utilissimi

Stop the killing of stray dogs in Aourir/Tamraght/Taghazout: FIRMA QUI
MAROC - STOP AU MASSACRE DES CHIENS ERRANTS: FIRMA QUI

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RV / Apr 18

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