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ANTONI DA CAMPO IL VEGANO SOLDATO

Risale al gennaio 2016 la notizia che Antoni Da Campo, vegano diciannovenne ticinese, era stato dichiarato inadatto al servizio militare perché vegano. Antoni si era opposto alla decisione depositando due ricorsi, finalmente si viene a sapere che, dopo il sollecito del Tribunale amministrativo federale, l’esercito è tornato sui suoi passi.

Per questione di privacy l'esercito non rilascia informazioni e quello che si sa lo ha dichiarato lui stesso ed è stato riportato su: www.tio.ch.

Antoni Da Campo racconta quindi che dovrebbe fare la scuola reclute nel 2018 come esploratore. Ovviamente è un po' preoccupato per la sua alimentazione e l’abbigliamento e pensa che dovrà forse portarsi il cibo da casa, ma spera che per quanto al vestiario, i servizi di logistica dell’esercito abbiano delle soluzioni da proporgli. Se lo aspetta perché la sua scelta di essere vegano rientra nel campo della libertà di coscienza sancita dall’articolo 15 della Costituzione federale e dall’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Tanti sono coloro che non capiscono perché Antoni abbia il desiderio di fare il militare quando, da vegano, dovrebbe essere contro ogni forma di violenza nei riguardi di qualsiasi essere senziente, ma la spiegazione è chiara:  «Ritengo che uccidere degli animali  per delle pratiche non necessarie agli uomini sia ingiusto e debba essere vietato. Tuttavia, difendere la democrazia e i miei concittadini in caso di aggressione da parte di un altro Paese mi sembra perfettamente legittimo». E conclude: «Questa soluzione è un piccolo passo per tutti i vegani, ma un grande passo per la causa animalista». 

Una storia da seguire quella di Antoni Da Campo perché può aprire la strada a tanti altri vegani che hanno la sua stessa aspirazione.

Foto: Le Matin e Peta

Milano, 20/10/2016 - GC

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