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CARI "MEDIA"... RIPENSATECI!

A seguito del “bombardamento” mediatico circa la bontà degli alimenti di origine animale, tutto il mondo veg si sta muovendo per contrattaccare.

A rappresentanza delle tante iniziative che in questi giorni sono partite, RadioVeg.it ve ne segnala due che, ovviamente, appoggia senza "se" e senza "ma".

La prima iniziativa di cui vogliamo parlare è  #eloradellattevegetale e si tratta di un evento FB creato da https://www.facebook.com/ThinkGreenLiveVeganLoveAnimals/ capitanata dall’amica Carmen Luciano.

E' GIUNTA L'ORA DI AGIRE! E’ l’incitamento di Carmen. Nessun animale deve essere trasformato in una macchina di produzione da latte. Nessuna femmina deve essere ingravidata e privata del suo cucciolo per dispensare secrezione mammaria a persone umane adulte che non hanno necessità di berla!
Ecco quindi l’invito della battagliera Carmen di fare un bel selfie con in mano un bicchiere o una confezione del latte vegetale preferito per contrastare la campagna pubblicitaria " E' l'ora del latte", dove 4 “vip” testimonial invitano la popolazione a bere latte vaccino.

L'altra iniziativa è la proposta lanciata da Riscatto Animale che invita tutti a inviare ai direttori Rai una missiva chiara e perentoria che chiede di rivedere le politiche pubblicitarie a favore di tutti quei prodotti dichiarati dall’OMS nocivi alla salute.

Ecco a chi scrivere:

Al Direttore di Rai 1: andrea.fabiano@rai.it - Al Direttore di Rai 2: ilaria.dallatana@rai.it - Al Direttore di Rai 3: daria.bignardi@rai.it;

Eccovi il testo:

Per Rai, Mediaset e le altre televisioni pubbliche, i risultati scientifici dei 22 esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, provenienti da 10 diversi paesi e gli 800 dossier prodotti, sono carta straccia, dati senza valore: tempo e risorse spesi inutilmente. Loro continuano a fare quello che vogliono, perché il dio denaro versato nelle loro casse dalle lobby degli allevatori, macellatori di animali e dall’industria chimico-farmaceutica, è più forte di qualunque senso di onesta responsabilità verso il sociale.
Come può essere permesso che la televisione di Stato, e le televisioni pubbliche, sponsorizzino prodotti scientificamente causa delle peggiori patologie umane? Come è possibile che si dica, giustamente, ogni male possibile del fumo di sigaretta, delle droghe e dell’alcol mentre per il consumo di carne, che causa più malattie e morti dei tre precedenti imputati messi assieme, se ne favorisca addirittura il consumo?
Se ne infischiano Rai e Mediaset di quanto dice sia l’art.32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”; sia l’art. 444 del CP che recita: “Chiunque detiene per il commercio, pone in commercio ovvero distribuisce per il consumo sostanze destinate all’alimentazione, non contraffatte né adulterate, ma pericolose alla salute pubblica, è punito...”
Tutto questo è scandaloso. Non è tollerabile che i media stimolino, con i loro spot pubblicitari, la popolazione a consumare insaccati, carni rosse e lavorate, come prosciutti, mortadelle, carne in scatola, wurstel ecc., pur avendo la certezza del danno che producono. Come può la Magistratura permettere tutto questo? Possibile che nessun magistrato abbia il coraggio di prendere provvedimenti contro i generatori di malattie, sofferenze e morte e impedire la pubblicizzazione non solo di prodotti carnei ma di ogni altro prodotto scientificamente riconosciuto nocivo per la vita delle persone e dell’ambiente?
Consapevoli che favorire, attraverso gli spot pubblicitari televisivi, la diffusione e l’utilizzo di un prodotto dannoso per la salute delle persone, 
per l’ambiente e l’economia
CHIEDIAMO
1) l’immediata abolizione di ogni propaganda pubblicitaria, diretta o indiretta, verbale o attraverso immagini, che possa favorire il consumo di ogni prodotto carneo riconosciuto dannoso per la popolazione;
2)) sia rispettata la legge della par condicio nei programmi televisivi, dando agli esponenti della cultura vegana, la possibilità di esporre le proprie argomentazioni in materia di prevenzione e cura delle malattie dovute a cattiva alimentazione;
3) sia sostenuta da parte della pubblica informazione la politica della prevenzione delle malattie attraverso programmi di educazione alimentare che pongano in evidenza i benefici dell’alimentazione vegana.
Firmato:

Diamoci da fare dunque, facciamo sentire la nostra voce... è ora!

Foto di copertina da www.erboristeriailgermoglio.it

Foto dell'aticolo gentilmente concessa di Carmen Luciano.

Per ascoltare l'intervista fatta tempo fa a Carmen, cliccare QUI.

Milano, 04/06/2016 - GC

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