ASSOCIAZIONI

IL DESTINO DEGLI AGNELLI

Riceviamo e condividiamo con tutti voi.

Un nuova indagine dell’organizzazione Essere Animali mostra l’uccisione di alcuni agnelli avvenuta pochi giorni fa in due macelli del centro Italia. Le telecamere nascoste dell’associazione, piazzate in diversi punti, hanno filmato animali di un mese di vita scaricati brutalmente e macellati uno di fronte all’altro. Una pratica che dovrebbe essere evitata in quanto causa di ulteriore stress per gli agnelli, che assistono alla morte dei loro simili. “Non è la prima volta che documentiamo inadempienze nei macelli italiani, dove con l’arrivo della Pasqua oltre 400.000 agnelli saranno uccisi per la loro carne. Ma il consumo è in calo, anche grazie alle campagne di sensibilizzazione.”

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Nelle immagini si vedono gli operai che afferrano gli animali per zampe, orecchie o li tirano con una corda per farli scendere dal camion. All’interno le operazioni di abbattimento sono rallentate dal malfunzionamento delle pinze elettriche, uno strumento utilizzato per stordire gli animali, per cui si rende necessario l’uso della pistola a proiettile capito. L’uccisione avviene con la iugulazione, ovvero il taglio della gola. “Si tratta di cuccioli, sono impauriti per il trasporto e la separazione dalla loro mamma. Dovrebbero ricevere una carezza e invece vedono gli altri animali contorcersi per minuti prima di morire. Queste immagini sono di pochi giorni fa, ancora stiamo valutando con il nostro legale se sporgere denuncia verso il macello.”

Non vi è infatti nelle leggi nessun passaggio che vieti chiaramente l’uccisione di animali in gruppo, ma disposizioni più generali a cui fare appello, che raccomandano di risparmiare agli animali ansia o sofferenze evitabili. “Anche in altri macelli abbiamo filmato simili comportamenti, viene da pensare che non siano casi isolati ma prassi. Un modo probabilmente più veloce per macellare gli animali nel periodo di Pasqua, quando aumenta la richiesta di carne di agnello.” Il suo consumo però è in netto calo. La riduzione del numero di agnelli macellati in Italia, dimezzata negli ultimi dieci anni, è infatti solo in parte dovuta alla vendita di carne proveniente dall’estero. “Anche quest’anno il Codacons ha registrato un calo nei consumi del 10%. D’altronde Pasqua è un momento di festa, possiamo rispettare le tradizioni ma anche gli animali, scegliendo di non mangiare carne.”

RV / Mar 18

 

 

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