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ITALIA - GERMANIA 0-10

Novità clamoraose arrivano dalla Germania, lo riporta spiegel.de: l'IVA sui prodotti animali alimentari come carne, salumi, latte, formaggi, uova, pesce etc. sarà aumentata dal 7 al 19%. La motivazione è che sono prodotti con un alto impatto ambientale e contribuiscono pesantemente al riscaldamento del clima e all'esplosione dei costi della Sanità.
Nello stesso tempo è previsto un abbassamento dell'IVA per molti prodotti vegetali.
Già il consumo di carne e salumi in Germania si è abbassato a 60 kg a testa all'anno, infatti fino a pochi anni fa era a 95, poi a 76 e ora siamo a 60 kg. Sono tutti numeri pubblicati dall'industria della carne stessa, la nuova svolta di sicuro darà un'altra botta verso il cambiamento soprattutto se si tiene presente che è il Ministero della salute tedesco stesso a raccomandare a tutta la popolazione di mangiare a settimana MASSIMO 300-600 gr. di carne/salumi, non di più, ed è né più né meno che raccomandano gli scienziati della Deutsche Ernaehrunsgesellschaft che funge da consulente al governo e al Ministero, anzi loro addirittura ne consigliano solo 300 gr. a settimana.

La locomotiva dell'Europa sta tirando a tutto gas, ma,  in Italia? Bé in Italia si torna indietro! Ecco infatti spuntare la notizia su lanazione.it  che a Firenze al rientro dalla pausa natalizia, c'è un cambio nelle mense scolastiche. Sono stati bocciati dalla stragrande maggioranza dei palati dei bambini l'alternativa integrale e bio, decisamente più sana, proposta una volta la settimana, decisione che ha fatto ovviamente esultare tutte quelle mamme, che proprio non capiscono perché mai i loro figli debbano mangiare esclusivamente pane integrale. L'introduzione di un ‘menu glocal’  era il risultato di una serie di proteste fatte da famiglie attente alla alimentazione dei propri piccoli ed era stato creato per abituare i bimbi ai cibi sani della nostra tradizione. Ma, come abbiamo visto, alcuni sapori sono risultati talmente estranei ai gusti dei più piccoli che la mensa si è trasformata in un semi-digiuno. «I bambini escono da scuola con una fame da lupi. Fanno una maxi merenda e quindi mangiano poco a cena. Altro che dieta sana. Qui siamo di fronte a un’alimentazione del tutto scorretta», hanno dichiarato le mamme durante una serie di incontri incandescenti, proteste che hanno dunque portato Palazzo Vecchio ad una parziale retromarcia. Da oggi quindi si torna indietro anche se il il vicesindaco Cristina Giachi sostiene che non cambia la filosofia di fondo:  «L’obiettivo resta quello di proporre ai bambini una dieta equilibrata e sana». Palazzo Vecchio conta di ripropore i piatti difficili "aggiustando" un po’ le ricette. Così verrà introdotta la polenta e la pasta al ragù di carne, che soppianterà il ragù vegetale. Il tortino diventerà una bella frittata col contorno di carote al vapore e il riso al pomodoro subirà la trasformazione in riso alla parmigiana. Inoltre, nelle scuole in cui proprio non piaceva, la cecina viene soppiantata dai ceci all’olio via i peperoni dal farro e il cavolo dalla farinata. Rimane in piedi la quinoa. E, purtroppo, la carne rossa verrà reintrodotta qualche volta in più.

C'è da dire che mentre da una parte le mamme contro il "menu glocal" esultano esprimendo il loro apprezzamento per  lo sforzo dell’amministrazione di venir loro incontro e sperano che adesso tutto fili nella giusta direzione perché, come dicono, "Non era tollerabile che i bambini mangiassero poco o niente», Giachi assicura che si continuerà coi monitoraggi e informa che non poche famiglie hanno scritto chiedendo di non cambiare assolutamente nulla. Non è vero quindi che la rivoluzione non era piaciuta a nessuno, però, a quanto pare hanno "vinto" coloro che "gridano di più".... che amarezza...

Foto: lanazione.it

Milano, 09/01/2017 - GC

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