ANIMALI

LA DISPERAZIONE DI LYNNE

I rinoceronti sono animali presi di mira per il loro corno, eppure questo loro particolare anatomico è composto solo da cheratina, la proteina contenuta anche nei capelli e nelle unghie umane, quindi le sue “mitiche” proprietà medicinali non hanno alcun fondamento, eppure sono ancora tanti i cacciatori e i bracconieri che uccidono senza pietà gli animali per togliere loro il corno.

La situazione di cui ci parla il blog pianetadonna.it è tragica, infatti proprio a causa dell’avidità umana, questi giganti gentili, conosciuti per la loro dignità, la loro abilità di creare forti legami emotivi tra di loro, e la loro grazia, rischiano l’estinzione.  

A salvaguardia dei rinoceronti ci sono guardie forestali e lavoratori della protezione di vita silvestre, che lottano contro la caccia illegale di animali selvatici. La loro battaglia è contro la mafia organizzata di cacciatori che sono costantemente in cerca di occasioni per mettere fine alla vita di animali a rischio di estinzione, solo per poter portare a casa un macabro trofeo.

I difensori di questi animali sono dei veri e propri eroi; dedicano la loro vita a questa missione lasciandosi spesso alle spalle famiglia e amici; il loro obiettivo è lavorare direttamente in loco per proteggere ciò che resta delle specie più a rischio. L’attività a cui si dedicano è pericolosa perché i cacciatori sono disposti a tutto pur di ottenere ciò che vogliono, infatti tante sono le guardie forestali e funzionari della protezione che perdono la vita ogni anno per proteggere animali in estinzione, ma per loro è più importante lottare per evitare la completa distruzione del pianeta del rischio che corrono.

Tra le storie delle persone che lavorano sul campo ci ha colpito quella di Lynne Mc Tavish, guardia forestale del Mankwe Wildlife Reserve. Lynne aveva trovato un cucciolo di rinoceronte denutrito, disidratato e traumatizzato, accasciato vicino al corpo senza vita di sua madre e se n’era presa amorevolmente cura. La dedizione a questo bebé l’aveva portata ad affezionarsi molto a lui quindi, quando un gruppo di cacciatori si è introdotto illegalmente nella riserva naturale per mettere fine alla vita del suo protetto e strappargli il corno, per Lynne è stato un vero colpo, un dispiacere immortalato in uno scatto fotografico estemporaneo che è diventato quasi virale e che è servito per far conoscere al mondo e valorizzare il lavoro che tante persone come Lynne svolgono in silenzio eppure, purtroppo, nonostante i loro sforzi, si stima che per il “corno miracoloso” perdano ancora la vita una media di tre rinoceronti al giorno!

Non vorremmo mai riportare notizie simili, ma "sapere" porta ad una maggior consapevolezza quindi conoscere storie di questo genere è di fondamentale importanza.

 

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