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LA FIBRA DI SOIA, ELEGANTE D'ASPETTO, LUMINOSA COME LA SETA

Ciao amici di RadioVeg.it. Sono Stefania. Sono vegana dall’età di 16 anni, sono un’attrice, doppiatrice e sono anche la voce istituzionale di RadioVeg.it. Di solito siete abituati a sentirmi nei lanci, nelle campagne di sensibilizzazione, nelle pillole di consapevolezza e da oggi avrò anche il piacere di tenervi compagnia con una rubrica vera e propria che parla di moda, di una moda consapevole e totalmente cruelty-free. Cosa significa cruelty-free? Beh, significa “senza violenza” e senza sfruttamento di alcun animale. Perché io penso che prima ancora che dall’alimentazione, si possa vivere veg scegliendo valide alternative animal-free, magari proprio di origine vegetale, che ci permettano di vestirci bene, seguendo i trend del momento, senza rinunciare al lato estetico, che per noi donne può avere una certa importanza, sempre e comunque nel rispetto della vita e del pianeta. Forse già lo sapete, o forse non ci avete mai pensato, ma l’industria della moda purtroppo è una delle maggiori cause di inquinamento, di sfruttamento di risorse umane e di maltrattamento degli animali. Nel 2015-2016 non è pensabile, né tanto meno accettabile, che degli esseri viventi debbano essere uccisi per qualcosa di futile come una borsetta, un paio di scarpe o un cappotto. A oggi, infatti, esistono stilisti, artigiani, brand internazionali e italiani in grado di proporre accessori e tessuti perfettamente in grado di sostituire la pelle, la seta, la piuma d'oca e naturalmente le pellicce. In questa rubrica vi parlerò di materiali animal-free in un percorso che, sono certa, vi stupirà.

Sulle passerelle delle sfilate più glamour sono spesso visibili tessuti ecologici provenienti dalle fibre naturali più insolite, con risultati sorprendenti!

 

La Seta di Soya (o Cashmere Vegetale), per esempio, è un nuovo tipo di fibra realizzata grazie ai più recenti progressi della scienza.
Viene infatti ricavata dalle Proteine Globulari, estratte utilizzando la tecnologia biochimica dalle globuline del residuo di una varietà di Soia che cresce in alcune regioni della Cina.
Elegante d’aspetto, luminosa come la seta e persino più morbida dell’antagonista di origine animale, la fibra di soia è l’unica fibra proteica botanica al mondo. Dona un piacere palpabile al tatto e un senso di profondo benessere, poiché costituita da amminoacidi di eccezionale affinità con il corpo, in grado di conferire una straordinaria sensazione di protezione alla pelle.

Questo innovativo materiale, oltre che un messaggio di rispetto nei confronti del pianeta e degli animali, racchiude molteplici qualità che lo rendono decisamente valido: provenendo da una fibra vegetale è un materiale a impatto zero sull’ambiente inoltre

1) Ha un’ottima capacità di traspirazione, permeabilità all'aria e capacità di trattenere il calore, proprio come la seta, il cotone o la lana ed è in grado di bloccare i raggi UV.
2) Ha caratteristiche di protezione per la salute, essendo un tessuto antibatterico e con ridotta infiammabilità.
3) Ha notevole solidità al colore e resistenza.
4) Appare particolarmente indicata per abbigliamento di alta classe, underwear, sportswear, lingerie e abiti da sera.
Si presenta quindi come il miglior materiale per tessuti e capi ad alte caratteristiche, ed è considerata dagli specialisti la più confortevole e salubre fibra del nuovo secolo.
Si prevede che possa diventare una produzione dominante nel mercato internazionale.

Uno stilista che io amo molto, e che ha cominciato ad usare proprio la seta di soia per le sue collezioni moda, è Tiziano Guardini, meglio conosciuto come lo stilista della natura, per le sue creazioni etiche ispirate proprio a questo mondo. Tiziano ha da poco presentato la sua nuova collezione P/E 2016 realizzata in seta di soia, costituita da 15 pezzi black and white in edizione limitata. Io ho visto personalmente i suoi abiti e vi assicuro che sono incredibili! I dettagli, la scelta cromatica e le linee prive di tagli sono meravigliose; anche le stampe, ispirate al mondo fatato di operose creature come api, farfalle, libellule, scarabei, rinoceronti alati e millepiedi, sono state realizzate dal grafico internazionale Lorenzo Ceccotti e si sposano perfettamente con il messaggio ecofriendly dell’artista. I capi variano dall’abito lungo alla camicia kimono, dalla polo alla chemisier, abbinati a pantaloni neri e a gonne, sempre dello stesso materiale vegetale. Ancora una volta assistiamo ad una perfetta sinergia tra etica ed estetica, ecologia e raffinatezza. E noi non possiamo che augurarci che tutto questo sia d’ispirazione per molti altri stilisti.

#ingoodwetrust 

by Stefania Depeppe 

Ethical Code      
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