ANIMALI

LA MUCCA SANTA DI DUCHONVY

Ricordate la fortunata serie X-FILES degli anni ’90? Chi non ha subito il fascino della coppia Mulder e Scully, al secolo David Duchovny e Gillian  Anderson, batta un colpo. Dopo 13 anni sono tornati con sei nuovi episodi, ma non vogliamo parlare di questo.

Già sapevamo che gli attori della intrigante coppia sono entrambi veg, ma quello che scopriamo ora è che David Duchovny è pure scrittore e che il titolo del suo libro,  “HOLY COW”, la dice già lunga sul suo contenuto. 

Il romanzo, infatti, è una accattivante fiaba sulla dignità e la tolleranza  che ha come protagonisti degli animali antropomorfi. E’ pieno di giochi di parole, pullula di doppi sensi e sofisticato umorismo.

Protagonista del racconto è Elsie Bovary, una mucca che vive felice nel suo pascolo fino a che una notte sgattaiola fuori dal suo gruppo e si avvicina alla fattoria. Spiando ed ascoltando i discorsi dei suoi padroni capisce a che fine è destinata, così decide di scappare in India dopo aver saputo che laggiù lei le sue sorelle non diventano carne da hamburger.

A partire non sarà solo Elsie, ma anche Shalom, uno scorbutico  maiale, che si è convertito al giudaismo e vuole andare in Israele perché sa che in quel paese non finirà su un menù da ristorante, e Tom il tacchino, che non vuole certo finire in padella per il giorno del ringraziamento. Armati di passaporti rubati e travestiti da umani i tre amici si inventano delle nuove personalità. Elsie diventa una narratrice arguta e penetrante, Tom regala saggi consigli psicologici in un buffo e sospetto accento tedesco e Shalom finisce addirittura ad unire israeliani e palestinesi.

Insomma, questo primo libro di David Duchovny vuole proprio suggerire una via verso la tolleranza, la reciproca comprensione e l'accettazione l’uno dell’altro, cose di cui il mondo ha disperatamente bisogno prima che sia troppo tardi.

In attesa che Holy Cow venga tradotto anche in italiano, ce lo possiamo godere in lingua originale o in spagnolo.

 

Milano, 27/3/2016 - GC

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