STILI ALIMENTARI

MENU VEGANO OFF LIMITS A SENIGALLIA

Che la Dott.ssa Carla Tomasini fosse decisa e determinata lo avevamo capito durante l’intervista che le abbiamo fatto tempo fa, non ci ha quindi stupiti il fatto che si sia messa a capo di un gruppo di genitori per "dare battaglia" al Sindaco Mangialardi che rifiuta il menù vegano nelle mense scolastiche.

Nonostante Senigallia abbia accolto la crescente richiesta degli abitanti e dei turisti veg ed abbia acconsentito l’apertura di numerosi punti di ristorazione veg proprio per soddisfare le esigenze di ognuno, per quanto riguarda la questione mensa scolastica pare che la faccenda sia più complicata.

E dire che i genitori in questione hanno anticipato i tempi muovendosi fin da prima dell’inizio dell’anno scolastico, ma solo a una manciata di settimane dalla chiusura dello stesso, dopo una lunga serie di cavilli burocratici, hanno ricevuto una risposta evasiva, frettolosa dal Sindaco che ha liquidato la questione dando la colpa ai problemi organizzativi.

I genitori in questione si erano mostrati aperti al dialogo e, nonostante fosse  un loro diritto ottenere il menù prescelto allo stesso prezzo di quello onnivoro, erano disposti a pagare un prezzo maggiorato a fronte della somministrazione di pasti vegani, ma non hanno ricevuto la stessa disponibilità da parte dell’interlocutore, che, così agendo, ha in pratica negato un diritto sancito dalla Costituzione. fatto che potrebbe avere delle ripercussioni soprattutto perché la Dott.ssa Tomasini e gli altri genitori non hanno alcuna intenzione di demordere e si batteranno per far valere i propri diritti.

La scelta vegana sta crescendo in modo esponenziale in tutta Italia ed è inarrestabile, quindi i genitori non capiscono come Senigallia non voglia allinearsi a tutti gli altri comuni, anche limitrofi, dove nei menù scolastici è stata aggiunta l’opzione di alimenti al 100% di base vegetale.

Qualunque sia stata la vera motivazione che ha spinto il sindaco Mangialardi a non soddisfare la richiesta dei genitori, è stata una scelta ben poco vincente, visto che la questione ha fatto il giro del paese e il rischio è quello di perdere quella parte di turisti maggiormente legata ai temi ambientali, animalisti e veg-friendly.

Attendiamo ulteriori sviluppi della vicenda e ci auguriamo che il sindaco Mangialardi ci ripensi.

Per sentire l’intervista fatta tempo fa alla Dott. Tomasini, clicare    QUI e QUI

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Milano, 30/4/2016 - GC


 

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