ANIMALI

NON È ARTE. È SOFFERENZA.

Ci risiamo. Ancora una volta alcuni luoghi "depositari del pensiero artistico" scelgono di sfruttare il dolore e lo sfruttamento animale a fini commerciali. In quale altro modo possiamo definire questa scelta?

Il Museo Guggenheim di Bilbao vuole esporre animali vivi, rinchiusi e costretti a divorarsi tra di loro. E la chiamano arte. Oltre a questo la meravigliosa esposizione vuole proporre dei video di maiali e cani che subiscono abusi e maltrattamenti. A New York hanno rifiutato questa esposizione, grazie soprattutto alla pressione di animalisti e di semplici cittadini che dicono basta all'abuso degli animali.

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Ma che arte è quella che comporta sofferenza e discriminazione? L'arte salverà il mondo ha detto qualcuno. Di sicuro non questa "arte" e scusateci se usiamo questa nobile parola.

Vi invitiamo a firmare l'appello lanciato su Change.org. 

RV / Mag 18

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