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PASSEGGIATA MORTALE PER CALABRIA

Uno dei nostri ascoltatori, facente parte del gruppo Reggio Veg, ci ha segnalato un fatto che, se non fosse per la fine tragica, ha del surreale.

Una vitellina a cui è stato dato il nome “Calabria”, di circa 6/7 mesi di età passeggiava tranquillamente qualche giorno fa in località Cannavó nella periferia di Reggio Calabria, quando, a seguito, si presume, di qualche segnalazione, tre auto dei carabinieri e una della polizia municipale, evidentemente sprovvisti delle competenze adatte a gestire la situazione, hanno iniziato un "inseguimento"  piuttosto animato e caotico che ha, ovviamente, spaventato la vitellina generando scompiglio e caos in tutta la zona. 
Assalito dalla paura l’animale ha tentato di fuggire e, per bloccarlo, la geniale idea è stata quella di investirlo.

Nel frattempo la macchina del passaparola tra la stampa locale si è messa in moto e il vitellino, che aveva semplicemente scambiato il centro del paesello per il suo pascolo dove passeggiare pacificamente, è diventato un toro scatenato all'attacco delle persone per le vie del centro.

Insomma da come viene raccontata l’anomala situazione, il tutto pare davvero uscito da un film dell'assurdo, infatti, nonostante i vani tentativi di atterrarla, Calabria terrorizzata ha corso per l'intero lungomare fino al porto per poi giungere nel cortile dove si trova la sede del Consiglio Regionale della Calabria.

Qui Calabria si è trovata stretta in uno spazio chiuso, circondata da una “sparuta” presenza di forze dell’ordine armate tra cui polizia municipale, carabinieri, guardie giurate, protezione civile e vigili del fuoco. Senza ormai alcuna possibilità di fuga la povera bestiola riceve 7 impietosi colpi di pistola di cui, l’ultimo, solo dopo diversi minuti dal penultimo, minuti di sofferta agonia per questo ignaro e inconsapevole cucciolo che voleva solo farsi una passeggiata.

I volontari di ReggioVeg si dichiarano inorriditi per l'accaduto e chiedono che venga fatta giustizia, adoperandosi in tutte le forme consentite dalla legge affinché vengano effettuate le dovute indagini per accertarsi se siano ravvisabili, nel caso concreto, i reati di cui all'art. 544-bis c.p. ( uccisione di animali ) e/o art. 544-ter (maltrattamento di animali) e di punire i soggetti responsabili.

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Milano, 24/5/2016 - GC

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